Sicurezza sul lavoro: 5 cose da sapere quando si apre un’attività

Sicurezza Sul Lavoro 10 Cose Da Sapere

Se hai da poco aperto una nuova attività lavorativa (o hai intenzione di aprirla) e non sai da che parte girarti per assolvere a tutti gli obblighi previsti dalle normative, questa guida può esserti utile per iniziare ad orientarti.

Ecco 5 quesiti indispensabili per una corretta comprensione di finalità ed obblighi normativi.

1. Cosa si intende per sicurezza sul lavoro e perché è importante

Per sicurezza sul lavoro si intende l’insieme delle azioni interne ed esterne all’azienda, mirate a garantire l’incolumità (sicurezza, appunto) dei lavoratori e del personale presente.

È fondamentale per tutelare la salute dei dipendenti, prevenendo eventuali incidenti e garantendo quindi la sicurezza necessaria in un ambiente di lavoro.

 

2. Quando è obbligatoria la sicurezza in azienda?

Ogni azienda che abbia almeno un dipendente nel proprio organico deve necessariamente prevedere una politica di informazione sulla sicurezza aziendale e provvedere alla sua corretta realizzazione.

L’indice di rischio legato alla tipologia di azienda, nonché la specificità della mansione lavorativa, determinano il percorso da scegliere e le relative misure preventive.

 

3. Le principali innovazioni da attuare

Vi sono 4 principali azioni da compiere, in ordine, per attivare un piano si sicurezza sul lavoro adeguato:

  • l’individuazione dei fattori e delle sorgenti di rischio
  • la riduzione del rischio
  • il monitoraggio continuo delle misure preventive
  • l’elaborazione di una strategia aziendale accettata e condivisa

Seguendo questa scaletta ci si può fare una prima idee ciò che è necessario fare al fine di rilevare i rischi e prevenire eventuali incidenti.

 

4. Il Documento di valutazione dei rischi

La prima e fondamentale azione prevista dal protocollo per la sicurezza nei luoghi di lavoro è la stesura del DVR o Documento di valutazione dei rischi, cioè di un testo che evidenzi tutti i possibili rischi presenti in azienda.

Basandosi sulle tipologie di rischio presenti sul luogo di lavoro, il DVR deve contenere tutte le procedure necessarie per attuare soddisfacenti misure di prevenzione e sicurezza, ma anche la specifica dei ruoli di chi deve realizzarle, monitorarle e mantenerle.

Da qui, diventano necessarie altre azioni direttamente collegate al documento, ovvero:

  • la nomina del Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione (R S P P)
  • la nomina del Rappresentante Lavoratori Sicurezza (RLS)
  • la nomina del Medico Competente
  • la programmazione della Sorveglianza Sanitaria
  • la formazione dei lavoratori, dei dirigenti e del datore di lavoro attraverso gli appositi corsi in materia ed i loro eventuali aggiornamenti

 

5. Sicurezza sul lavoro: ruoli e compiti

 

Garante della sicurezza sul lavoro

Il datore di lavoro è, in quanto tale, la figura giuridica garante e responsabile di salute e sicurezza sul lavoro nella propria azienda.

Egli deve ottemperare a quanto stabilito dalla normativa vigente per garantire la corretta applicazione delle misure preventive ed operative atte alla riduzione o alla cancellazione di qualsiasi rischio per il lavoratore.

Tra i compiti principali in tal senso ricordiamo:

  • il dovere di offrire un ambiente lavorativo sicuro
  • il dovere di informare e formare i lavoratori sui rischi presenti in loco
  • il compito di vigilare e verificare il rispetto delle norme antinfortunistiche (norme UNI) da parte dei dipendenti
  • la stesura del DVR

Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP)

È il responsabile della sicurezza sul luogo di lavoro e può essere un dipendente (adeguatamente formato).

L’RSPP deve principalmente occuparsi dei seguenti compiti:

  • eseguire il sopralluogo degli ambienti lavorativi con conseguente verifica delle condizioni di pericolo
  • collaborare col datore di lavoro nella elaborazione di dati necessari alla descrizione aziendale ed alla corretta valutazione dei rischi conseguenti
  • presentare piani formativi ed informativi per il personale in materia di prevenzione e sicurezza
  • monitorare lo status aziendale e programmare interventi di mantenimento e miglioramento per la sicurezza dei lavoratori

Occasionalmente il datore di lavoro può ricoprire la carica di Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione.

Rappresentante Lavoratori Sicurezza (RLS)

L’RLS è il lavoratore (anche più di uno a seconda del numero totale di lavoratori) appositamente formato ed eletto dai colleghi in qualità di loro rappresentante per quanto concerne la sicurezza e la prevenzione.

Egli si occupa di effettuare una consultazione preventiva in ordine alla valutazione dei rischi, fornire un parere sulla scelta degli addetti alla prevenzione, provvedere alla raccolta dei documenti aziendali relativi alle misure di sicurezza, promuovere misure di prevenzione e fare ricorso alle autorità competenti nel caso in cui non vengano rispettati i criteri di sicurezza stabiliti.

 

Consulente della sicurezza sul lavoro

Quello della ‘sicurezza sul lavoro’ è un ambito piuttosto complesso ed articolato, può risultare quindi difficile occuparsene in autonomia.

Le numerose sfaccettature della normativa e le ampie casistiche dei rischi legati agli ambienti lavorativi espongono le aziende a troppi azzardi ed a sicure sanzioni.

La cosa migliore da fare è sempre quella di affidarsi ad un consulente specializzato, evitando quindi il ‘fai da te’.

Le figure professionali di consulenza (come ad esempio Gruppo SG) possono aiutare il datore di lavoro e le figure interne preposte a garantire prevenzione e sicurezza.

Il consulente guida l’azienda ad un approccio “sicuro” evitando, così, problemi per i dipendenti o guai di natura legale per il datore di lavoro.

Un buon consulente sicurezza sul lavoro è certamente una risorsa importante in tal senso e permette al datore di lavoro di sgravarsi da questo impegno.

Un aiuto nella gestione degli adempimenti previsti

Il consulente di prevenzione e sicurezza è quella figura professionale che assiste l’azienda fornendo al datore di lavoro tutti gli strumenti e le risorse per mettersi in regola con l’aspetto ormai finalmente obbligatorio della tutela psico-fisica dei lavoratori.

Egli guida l’azienda verso un corretto concetto di sicurezza che terrà conto delle singole esigenze, del rispetto delle normative, inoltre rappresenta un’ottima difesa contro le sanzioni e gli incidenti in cui si rischia di incorrere.

 

 

 


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